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ALESSANDRO MUSNER

Quando ero ragazzo ho scritto alcune poesie, o presunte tali, che avevano come punto di riferimento “quasi obbligatorio” la rima e quindi la licenza poetica sull’eventuale storpiatura delle parole o sulla rima stessa. Tutto questo magari non aveva senso, ma per me significava creare una poesia. Alcuni testi sono momenti storici “La locomotiva” (suo avvento in nord America alla fine dell’800), “vento dell’Est” (divisione in Europa tra paesi dell’est e occidente), Alcune sono momenti tristi della mia vita “C’era un tempo” (mio amico, morto di overdose a 17anni), “Tristi ricordi.” (morte di un prete nella colonia dove andavo da bambino), Altre momenti belli “ Riccioli d’ oro (mia moglie e madre dei miei figli), altre sono solo filastrocche “Stella stellina” o “ La casa in fondo al viale” e poi ci sono quelle più recenti “ Io e Anna “ e “Senigallia” , di cui sono molto affezionato, però cambiando i canoni di scrittura che mi avevo prefissato, ma questa è la vita…

Non sono un poeta, o magari lo sono stato, però mi piace pensarlo… (Alessandro Musner)

01 Bohème
02 Brigadoon 1954
03 C'era un tempo
04 La locomotiva
05 Riccioli d'oro
06 Tristi ricordi di un giovane prete
07 Vento dell'Est
08 Lawrence 1963
09 Io e Anna
10 La casa in fondo al viale
11 Stella stellina
12 Senigallia