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ANNA MARIA FONTE

Anna Maria Fonte nasce in Sicilia, a Paceco, un piccolo paese in provincia di Trapani, il 25 luglio del 1928; è la secondogenita di cinque figli di una famiglia di commercianti. Già da bambina, a soli tre anni, calca il palcoscenico del teatrino del paese, ballando il tip tap, vestita in frac, manifestando precocemente un temperamento artistico, una verve ed una vivacità intellettuale che la caratterizzano ancora, benché novantenne. La volontà paterna le preclude la prosecuzione degli studi, che si fermano alle elementari. Sposa e madre di quattro figli, per anni conduce con i familiari la gestione di una trattoria e di una pensione. In prossimità dei cinquant’anni decide di conseguire il diploma di licenza media e, poco dopo, in occasione di un problema di salute del marito, accompagnato in un ospedale del Nord, scopre un sentire poetico e scrive di getto i suoi primi versi. Continuerà negli anni, tra l’elaborazione di un suo mitico minestrone e l’altro, a comporre anche in vernacolo, creando poesie semplici e sincere, dettate dal suo animo sensibile.

01 Occhi sbarrati nella notte fonda
02 Risveglio da un incubo
03 Amo
04 Settembre tempo di vendemmia
05 Insorabilmente
06 Scuoti la mente
07 Se il dubbio affiora