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Emilio Ferro

Nato a Tunisi nell’ottobre del 1956, da famiglia italiana di origine siciliana, costretta nel 1962 a lasciare la Tunisia per rimpatriare in Italia. Di carattere socievole, gioviale, attraverso la scrittura trasforma in versi una certa sua innata malinconia. Nel 2007 viene colpito da una grave emorragia cerebrale, seguiranno sei lunghi anni di riabilitazione, che lo vedono costretto a lunghe sedute di fisioterapia, e ad affrontare varie terapie di recupero delle sue capacità psichiche e intellettive.

01 L’uomo è grande fuorché perfetto
02 Piccoli passi stanchi
03 Nulla è eterno
04 Bolle di sapone su fondo nero
05 I gatti naturopatia della felicità
06 Coraggio di navigare e volare
07 Il mio sogno
08 Abbiamo una vita sola
09 Mi manchi ancora
10 Forse
11 I giorni della clessidra
12 Il suo volto
13 Quel che resta
14 Dietro e sopra di noi il silenzio
15 La mia strada la mia meta
16 Maestro d’immensa saggezza
17 Le chiavi gemelle
18 Le tue parole sono muti cirri
19 Ananke o Ištar
20 La vera libertà
21 Attenti suoi servitori
22 Migliorare e crescere
23 Trasformare la rabbia in oro