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FILIPPO SETTANNI

La poesia, come la fotografia, cattura l’istante che non si riesce a cogliere se non osservandolo attentamente. La lentezza è fondamentale per afferrare il momento. Il pensiero e le idee sono ciò che si unisce come in una spirale per dare grandezza al valore della poesia. L’essenza meravigliosa di essa, come quella dell’esistenza, si rivela attraverso dei segni e ci indica il cammino da scegliere. Come la fotografia cattura la luce, l’autore rapisce un moto dell’anima e insieme un’illuminazione improvvisa fino a giungere all’elaborazione dei versi che compongono la poesia rendendosi strumento di essa e mostrandone la bellezza. Nato il 16 luglio 1992 in provincia di Bari e ivi residente – laureato in Giurisprudenza – è alla prima sua esperienza con la pubblicazione delle sue poesie.

01 UNSPOKEN E poi, alla fine, non rimaniamo più soli
02 Brucia, legno ardente nella pancia
03 Liscia, candida, profumata,rosa, lavanda, seta, sconfinata
04 La terra è fresca, a piedi nudi
05 Le amanti ingenue che non guardai,
06 Oh Forza, che mi dai l’impeto di osservare senza giudicare
07 Ci sono contorni e ci sono linee