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Francesco Antonaci

«Non sono mai stato un amante della letteratura contemporanea. Dire che la trovo a dir poco stucchevole sarebbe un buon eufemismo. Per anni (per l’esattezza 20, tralasciando le scuole materne) ho studiato, cercando di apprendere tutto ciò che mi potesse dare col tempo un’infarinatura generale senza purtroppo eccellere in qualcosa di specifico. Perciò, non mi reputo una persona eccezionale, né tanto meno un genio incompreso. Non mi reputo uno scrittore, né tanto meno una persona in grado di manovrare e gestire l’arte linguistica. Sono piuttosto un ragazzo che attraverso una passione cerca di comunicare tutto ciò che di immaginario o per quanto si voglia dire realistico c’è in questa mia triste, gioiosa immatura e inconsapevole vita».

Francesco Antonaci, 02/10/1991, Lecce.

01 Liberta?
02 Il vento
03 Incontri
05 Inferno
06 Inerte
07 L'odio
08 Noi
09 La morte
10 Ricordi
11 Riflesso