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Franco D’Andrea

«…che fosse una testa “diversa” (più o meno) lo si sapeva… ma che non c’entra niente con la poesia, o almeno così si pensava fosse fino a che, una mattina di un mese di ottobre, investito chissà mai da quale “folata poetica”, incomincia a scrivere delle cose (le più impensate ed insensate possibili!?) che, messe insieme, gli davano (più o meno) un senso di… “gioia”. Non fosse mai successo, ecco che ha preso gusto e, purtroppo, anche il… via!?».