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Maria Vittoria Rivano

«Sono un’insegnante in pensione. Mi è sempre piaciuto scrivere, ma il lavoro, i figli e la casa da seguire hanno sempre avuto la priorità sui miei desideri, però, la mia solitudine affettiva, le mie gioie e le mie tristezze, le ho riversate in semplici versi liberatori, come un musicista che, attraverso il suo strumento, dà sfogo al suo io più recondito attraverso note musicali».

01 La porta
02 Notte a Xi An
03 Tristezza
04 La mia isola
05 Riccioli neri
06 La luce
07 La tua tristezza
08 Cuore di zingaro
09 Maestrale
10 C’è un alberello
11 Furia rabbiosa
12 Per Tore
13 Per Gegè