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MICHELE MEROLA

«Sono nato in una fredda notte di dicembre in un piccolo paese della provincia di AV, Caposele, situato ai piedi del monte Paflagone. Caposele è noto per le sorgenti del fiume Sele che alimentano l’Acquedotto Pugliese e per la frazione di Maderdomini, località religiosa che, con il Santuario di San Gerardo Maiella è meta ogni anno di milioni di pellegrini. Il mio percorso scolastico è iniziato con un maestro straordinario, indelebile è il suo ricordo. Sensibile, paziente, paterno, di umili origini, amava scrivere poesie che ci leggeva in classe. Ricordo nitidamente le emozioni, l’attenzione e l’interesse che quello spaccato di vita scolastica mi ha suscitato. Ebbene sì, penso che la mia “vena poetica” sia nata tra i banchi delle elementari. Repressa nel mio intimo per lungo tempo. Per timidezza, insicurezza, chissà l’ho palesata in età   adulta. La mia prima poesia l’ho dedicata al fiume Sele, è l’acqua, l’oro blu, la caratteristica principale del mio paese; altre ai suoi abitanti mettendo in risalto pregi e difetti di una comunità prevalentemente agricola, segnata dal terremoto del 1980. Interessante, frutto di un lavoro certosino è stato la raccolta dei modi di dire locali che hanno viaggiato di bocca in bocca, di generazioni in generazioni che ho messo su carta per fissarli nella memoria di una comunità in modo che le voci del passato possano essere ancora ascoltate nel presente e nel futuro di coloro che abitano questa terra. Da credente e religioso praticante ho composte poesie religiose ispirate dai luoghi sacri che ho visitato».

01 Aspettando Maria
02 E la terrà bussò
03 Fatima
04 Maria
05 Pensieri liberi
06 Nato per il mondo
07 Sele