Libri con: ADELE DELFINO

Luci Sparse 74 Prezzo: 9.99 € Anteprima Online Acquista

Luci Sparse 74

La poesia è il salvagente
cui mi aggrappo
quando tutto sembra svanire.
Quando il mio cuore gronda
per lo strazio delle parole che feriscono,
dei silenzi che trascinano verso il precipizio.
Quando sono diventato così impenetrabile
che neanche l’aria
riesce a passare.
Khalil Gibran

È l’urgenza di comunicare la spinta che ci porta a riempire quel foglio bianco, a volte di getto, senza pensarci, a volte dopo riflessioni lunghe e tortuose. Da questi tormenti ed esplosioni interiori nascono le poesie, “echi che chiedono all’ombra di ballare” secondo Carl Sandburg, “atti di pace” per il grande Neruda, “l’arte di far entrare il mare in un bicchiere”, con le parole del premio nobel italiano talo Calvino.
Non potremo mai stare senza la poesia, come non potremo mai fare a meno di una voce che ci scalda l’animo afflitto o che scuote la nostra coscienza addormentata.
Perché “un poeta è un uomo che mette una scala su una stella e vi sale mentre suona un violino” (Edmond de Goncourt), ed è da quella stella che si irradiano luci sparse di conoscenza, di sentimenti, di vita.


Voci Versate 63 Prezzo: 9.99 € Anteprima Online Acquista

Voci Versate 63

La poesia è il salvagente
cui mi aggrappo
quando tutto sembra svanire.
Quando il mio cuore gronda
per lo strazio delle parole che feriscono,
dei silenzi che trascinano verso il precipizio.
Quando sono diventato così impenetrabile
che neanche l’aria riesce a passare.
(K. Gibran)


Versi 28 Prezzo: 9.99 € Anteprima Online Acquista

Versi 28

I poeti lavorano di notte
quando il tempo non urge su di loro,
quando tace il rumore della folla
e termina il linciaggio delle ore.
I poeti lavorano nel buio
come falchi notturni od usignoli
dal dolcissimo canto
e temono di offendere Iddio.
Ma i poeti, nel loro silenzio
fanno ben più rumore
di una dorata cupola di stelle.

Alda Merini

Autori: ADELE DELFINO

Tracce 87 Prezzo: 9.99 € Anteprima Online Acquista

Tracce 87

La poesia è quel lampo che fa sentire nell’uomo – nel suo perire – la verità del suo essere immortale
Giuseppe Ungaretti

La nostra epoca si trova a dover fare i conti con una condizione esistenziale di intrinseca precarietà: l’uomo sembra una goccia di rugiada appesa ad una foglia, assume una forma di costante instabilità. Vive come colui che sta per cadere, che sta per lasciare la presa.
Ogni sua creazione autentica sembra derivare dal suo “essere in questione”, piuttosto che dal suo rapporto concreto con il mondo: manifestazione di un vuoto, di una mancanza, di un’assenza che si sviluppa nell’eterna ricerca di “un” sé.
Lacan rovescia definitivamente il vecchio «penso, dunque sono» di Cartesio in «se penso, non sono», in quanto l’essere si agita, appunto, al di sotto e prima della patina del razionale, dell’ammissibile, del comprensibile. L’uomo sfugge a se stesso, alla sua stessa presa, particolarmente a quella della ragione; dei suoi percorsi non possiamo, ormai, che seguirne soltanto le tracce…
In questa prospettiva, le opere raccolte in questa collana poetica, diventano tracciati concreti che affiorano nell’incanto fonico o si rapprendono nel dispotismo ritmico-musicale; tensione e grido strappati alla sintassi in microcosmi semantici, con la leggerezza di una foglia nel brusio dell’esistenza. Sono forme inspiegabili che alludono – senza raccontare – ad un passato smarrito e lasciano traccia indelebile; ideogrammi sconosciuti sciolgono o imprigionano il lettore in un enigma che ci ricorda, parafrasando Ungaretti, che «La poesia è quel lampo che fa sentire nell’uomo – nel suo perire – la verità del suo essere immortale».