Libri con: ANGELO DI FAZIO

Ispirazioni 39 Prezzo: 9.99 € Anteprima Online Acquista

Ispirazioni 39

L’ispirazione poetica affascina da sempre, sin dall’antichità: per Platone la poesia è qualcosa di irrazionale, accostabile a uno stato di rapimento estatico nel quale è Dio stesso che parla attraverso l’artista; per Aristotele è imitazione della realtà, non in modo oggettivo ed insensibile, ma attraverso il filtro dei sentimenti, delle emozioni e delle sensazioni del poeta. E ancora, secondo Kant, alla poesia deve essere assegnato il “primo posto” tra le belle arti, mentre per Heidegger la nozione di poesia, intesa come modo eminente del dire, e quindi come rivelazione originaria dell’essere, è costitutivamente e indissolubilmente connessa a quella di “pensiero”. Attraverso i loro versi i poeti che “colorano” le pagine di questo volume scelgono, di volta in volta, come rappresentare la loro visione della realtà, come farci arrivare le loro emozioni e i loro sentimenti, come trasportare su carta, attraverso parole, figure retoriche e immagini, i loro pensieri. In un viaggio ricco di ispirazioni da percorrere con la voglia di lasciarsi toccare e trasformare.
Se vostro figlio vuole fare lo scrittore o il poeta sconsigliatelo fermamente.. Se continua minacciatelo di diseredarlo. Oltre queste prove, se resiste, cominciate a ringraziare Dio di avervi dato un figlio ispirato, diverso dagli altri.

Maria Grazia Deledda


Sentire 86 Prezzo: 9.99 € Anteprima Online Acquista

Sentire 86

La tradizione epica greca, attraverso l’oralità della poesia, ci insegna un “sentire”
più ampio della percezione, un “sentimento” o un animo che costituisce già una
completa relazione con il mondo. Nelle movenze delle forme viventi ed attraverso
le forze elementari si è compiuto il lavoro di autoapprendimento e autocostruzione
del Sé nella Natura ancora indivisa ed unitaria. La parola detta plasma il significato
inaugurale della poesia, il sentire poetico come fonte dell’umano.
L’uomo moderno, ingabbiato nelle concettualizzazioni della parola scritta, prende
atto dell’inevitabile scissione tra il sentire e l’intendere, tra il sentire e l’essere sentito,
testimoniando la divisione dove prima era identità.
Si configura così la meta irraggiungibile, il viaggio senza ritorno, nel tentativo di ricucire
lo strappo, di colmare la distanza tra oralità e scrittura, tra parola detta e parola
scritta, tra il sentire e il pensare. Nell’esitazione tra il suono e il senso,
prendiamo le mosse da questa epocale diatriba di visioni del mondo per presentare
questa nuova Collana di poesia intitolata Sentire. Auspicio che l’oralità non sia solamente
funzionale alla scrittura bensì un tutt’uno con essa. Per riconsegnare alla
parola, riflesso unitario delle sedimentazioni del “sentimento” e dell’intuizione, il
potere evocatore che le compete.