Libri con: CINZIA MARIA PROLA

Trame 1 Prezzo: 9.99 € Anteprima Online Acquista

Trame 1

Scrivere racconti è saper vivere l’attimo, il qui ed ora tanto bramato, scevro da tensioni future, aspettative e speranze. Siamo ora, qui, pienamente. Le storie raccontate sono dense di vita, non hanno bisogno del tempo e dello spazio che ne diluisce i patemi, li ridimensiona mentalizzandoli.
È tutto lì, così come è; senza la brama dettata dal bisogno tipicamente umano di esplicitarne i tessuti nascosti, per sentirsi quieti e appagati. È la tensione dell’attimo e del conciso. Così come quelle luci, piccoli fuochi fatui racchiusi nei lampioni di un giardino all’inglese. Ognuno di loro nasconde un piccolo segreto, una storia da raccontare,intensa, luminosa.
“Il romanzo è una storia d’amore, il racconto è la passione di una notte.”
(Niccolò Ammaniti)


Trame 1 Prezzo: 9.99 € Anteprima Online Acquista

Trame 1

Scrivere racconti è saper vivere l’attimo, il qui ed ora tanto bramato, scevro da tensioni future, aspettative e speranze. Siamo ora, qui, pienamente. Le storie raccontate sono dense di vita, non hanno bisogno del tempo e dello spazio che ne diluisce i patemi, li ridimensiona mentalizzandoli. È tutto lì, così come è; senza la brama dettata dal bisogno tipicamente umano di esplicitarne i tessuti nascosti, per sentirsi quieti e appagati. È la tensione dell’attimo e del conciso. Così come quelle luci, piccoli fuochi fatui racchiusi nei lampioni di un giardino all’inglese. Ognuno di loro nasconde un piccolo segreto, una storia da raccontare, intensa, luminosa.

“Il romanzo è una storia d’amore, il racconto è la passione di una notte.”
(Niccolò Ammaniti)


Riflessi 156 Prezzo: 9.99 € Anteprima Online Acquista

Riflessi 156

Viene spontaneo collegare, oggigiorno, la parola riflesso e il suo plurale,
riflessi, a una mera condizione di specularità, una vera e propria
conformità alla nostra immagine esteriore. Vi è tuttavia un significato
più profondo e che indica nel riflesso la capacità di un essere
vivente di avere una risposta automatica, istintiva, ad un impulso
che proviene dall’esterno.
Traslata questa definizione fisiologica sul piano poetico-letterario, si
può quindi affermare che Riflessi non si limita a esporre graficamente
una traduzione di vissuti, bensì a mostrare come ogni autore sia un
coacervo emozionale ed esperienziale che, nel riflettere nella e della
scrittura, espone la propria relazione tra sé e il mondo. Solo così il
riflesso può trasformarsi in una mediazione, ovvero nell’atto della
Riflessione, da intendere, seguendo le parole di Freud, come «l’appropriazione
del nostro sforzo per esistere e del nostro desiderio d’essere»
non solo nello hic et nunc, ma nel tempo infinito e discreto del
comporre poetico.

Autori: