Libri con: FABIANA BUONO

Ancore 8 Prezzo: 9.99 € Anteprima Online Acquista

Ancore 8

In questo continuo accelerarsi della vita, della comunicazione, sembra esserci sempre meno spazio per la Poesia, l’antica arte che si esprime attraverso suoni, parole, melodie, con i suoi tempi lenti, i suoi spazi che si tramutano in profondi silenzi, le sue parole soppesate ad una ad una.
Come i naviganti che, spaesati, anelano ad un momento di tregua, di stasi, dalle turbolenze della navigazione, e gettano l’àncora in un luogo
riparato, nella terra come nel cuore, allo stesso modo per ogni anima errante la Poesia è àncora spirituale: “tiene” vitale la linfa del linguaggio
e del pensiero di ognuno, come unico punto fermo al quale l’uomo può aggrapparsi nella tempesta del tempo che sfugge.


Sentire 77 Prezzo: 9.99 € Anteprima Online Acquista

Sentire 77

La tradizione epica greca, attraverso l’oralità della poesia, ci insegna un “sentire”
più ampio della percezione, un “sentimento” o un animo che costituisce già una
completa relazione con il mondo. Nelle movenze delle forme viventi ed attraverso
le forze elementari si è compiuto il lavoro di autoapprendimento e autocostruzione
del Sé nella Natura ancora indivisa ed unitaria. La parola detta plasma il significato
inaugurale della poesia, il sentire poetico come fonte dell’umano.
L’uomo moderno, ingabbiato nelle concettualizzazioni della parola scritta, prende
atto dell’inevitabile scissione tra il sentire e l’intendere, tra il sentire e l’essere sentito,
testimoniando la divisione dove prima era identità.
Si configura così la meta irraggiungibile, il viaggio senza ritorno, nel tentativo di ricucire
lo strappo, di colmare la distanza tra oralità e scrittura, tra parola detta e parola
scritta, tra il sentire e il pensare. Nell’esitazione tra il suono e il senso,
prendiamo le mosse da questa epocale diatriba di visioni del mondo per presentare
questa nuova Collana di poesia intitolata Sentire. Auspicio che l’oralità non sia solamente
funzionale alla scrittura bensì un tutt’uno con essa. Per riconsegnare alla
parola, riflesso unitario delle sedimentazioni del “sentimento” e dell’intuizione, il
potere evocatore che le compete.