Libri con: SERGIO BALDINI

Approdi 99 - HO RIUNITO IN VERSI  I MIEI MOMENTI DISPERSI Prezzo: 9.99 € Anteprima Online Acquista

Approdi 99 – HO RIUNITO IN VERSI I MIEI MOMENTI DISPERSI

«I pensieri messi per iscritto non sono nulla di più che la traccia di un viandante nella sabbia: si vede bene che strada ha preso, ma per sapere che cosa ha visto durante il cammino bisogna far uso dei suoi occhi» (Arthur Schopenhauer).
La parola scritta è il traguardo, l’approdo a cui ogni vero Artista giunge per comunicare e condividere quelle verità nascoste che solo uno sguardo attento può scorgere, tra l’affollarsi quotidiano degli eventi e l’incalzare affannoso e ineluttabile della vita. È l’approdo, ma è anche la summa di un percorso di vita, di una consapevolezza profonda conquistata mediante l’elaborazione di anni o nell’intuizione di pochi attimi. L’approdo è la mèta agognata, il termine ultimo in cui i versi della propria vita vengono cuciti insieme dai fili dell’intelletto e compresi nella trama di un’unica, preziosa silloge.

Autori: SERGIO BALDINI

Messaggi 41 Prezzo: 9.99 € Anteprima Online Acquista

Messaggi 41

Comunicare al giorno d’oggi sembra un atto semplice e immediato, vi è un proliferare di strumenti di comunicazione che permettono lo scambio, l’interrelazione… quando, in fondo, permane in ognuno di noi un senso di profonda individualità, forse sì, di solitudine. Paradossalmente proprio questa solitudine, nel turbinio del quotidiano, ci permette di rimanere in contatto con noi stessi, con la struttura emozionale ed esistenziale che ci attraversa e, quindi, di comunicare in modo autentico. La poesia ci aiuta a ricordare tutto questo, a non perderlo nel piattume di un conformismo estetico e pratico che si dimentica delle vibranti e vitali specificità; la poesia ci relaziona profondamente con l’altro anche quando non incontra che il silenzio di lettori ignoti. La poesia ci aiuta a trasmettere un messaggio vero, profondo ed autentico perché non è orfana di un’intimità indagata che sa emozionare.

I nostri autori, mediante la loro arte, ci regalano messaggi di vita, ci regalano se stessi nella loro complessa diversità; come Gillo Dorfles ha riferito: «Un messaggio offre il massimo d’informazione quando la sua inaspettatezza ed imprevedibilità, ci procura il massimo del piacere»


Colori 58 Prezzo: 9.99 € Anteprima Online Acquista

Colori 58

Van Gogh ha detto: «Non c’è blu senza il giallo e senza l’arancione […] Le leggi dei colori sono inesprimibilmente belle, proprio perché non sono dovute al caso». Non vi è caso nelle opere d’arte, ma sensibilità e ingegno dell’Artista nel cogliere gli infiniti quanto celati intrecci armonici dei colori della vita. Non c’è arancione senza l’abbraccio del blu e del giallo, come non vi è luna senza l’alternanza puntuale di bianco e nero, di pieno e di vuoto. L’artista è colui che coglie gli intrecci, i colori e le sfaccettature, innumerevoli e cangianti dell’animo umano come specchio dell’anima del mondo, è colui che vede e che sa dar voce, indagando, alle leggi che soggiacciono a quegli eventi emozionali apparentemente ineffabili e così incomprensibili. Non vi è accidente nel nostro vivere, così come non vi è caso nell’arte poetica, nei suoi versi e nella sua rigorosa struttura. In questo compendio poetico i nostri Autori son come pittori che, con sensibilità e maestria, accostano piccole pennellate di parole alle altre fino a creare un quadro variopinto e idilliaco di quella che è la profondità del vivere umano.


Tracce 43 Prezzo: 9.99 € Anteprima Online Acquista

Tracce 43

La poesia è quel lampo che fa sentire nell’uomo – nel suo perire – la verità del suo essere immortale
Giuseppe Ungaretti

La nostra epoca si trova a dover fare i conti con una condizione esistenziale di intrinseca precarietà: l’uomo sembra una goccia di rugiada appesa ad una foglia, assume una forma di costante instabilità. Vive come colui che sta per cadere, che sta per lasciare la presa.
Ogni sua creazione autentica sembra derivare dal suo “essere in questione”, piuttosto che dal suo rapporto concreto con il mondo: manifestazione di un vuoto, di una mancanza, di un’assenza che si sviluppa nell’eterna ricerca di “un” sé.
Lacan rovescia definitivamente il vecchio «penso, dunque sono» di Cartesio in «se penso, non sono», in quanto l’essere si agita, appunto, al di sotto e prima della patina del razionale, dell’ammissibile, del comprensibile. L’uomo sfugge a se stesso, alla sua stessa presa, particolarmente a quella della ragione; dei suoi percorsi non possiamo, ormai, che seguirne soltanto le tracce…
In questa prospettiva, le opere raccolte in questa collana poetica, diventano tracciati concreti che affiorano nell’incanto fonico o si rapprendono nel dispotismo ritmico-musicale; tensione e grido strappati alla sintassi in microcosmi semantici, con la leggerezza di una foglia nel brusio dell’esistenza. Sono forme inspiegabili che alludono – senza raccontare – ad un passato smarrito e lasciano traccia indelebile; ideogrammi sconosciuti sciolgono o imprigionano il lettore in un enigma che ci ricorda, parafrasando Ungaretti, che «La poesia è quel lampo che fa sentire nell’uomo – nel suo perire – la verità del suo essere immortale».


Vibrazioni 12 Prezzo: 9.99 € Anteprima Online Acquista

Vibrazioni 12

“La materia in sé non esiste. Ogni materia nasce e consiste solo
mediante una forza, quella che porta le particelle atomiche a
vibrare e che le tiene insieme come il più minuscolo sistema solare”
(Max Planck).
Siamo immersi ogni giorno in una quotidianità complessa e barocca,
in continua evoluzione e trasformazione, dove il mutamento
incessante si esplica mediante un aggiungere e
accumulare fittizio di cose su cose, che nasconde la naturalità
autentica, l’essenza, il corrispondersi vibrante delle particelle
elementari dei corpi animati. Questa placida indifferenza ci allontana
da noi stessi, dalle essenzialità più vere e genuine della
nostra essenza singola e relazionale. Il tentativo ultimo compiuto
dai nostri autori mediante l’arte poetica, come scienziati
acuti e appassionati dell’animo umano, è il ritorno all’essenziale:
spogliare le cose dalle stratificazioni culturali celanti, indagando
e comunicando con le impercettibili vibrazioni che
soggiacciono al nostro animo e riscoprire, quindi, la primitiva
e imperscrutabile “liricità” che soggiace alle leggi del mondo.”


Prospettive 10 Prezzo: 9.99 € Anteprima Online Acquista

Prospettive 10

Antica è l’immagine del corpo, della carne, come ciò che, metaforicamente, ingabbia la nostra anima, simbolo di apertura ed infinita potenzialità, in una prospettiva tattile egotista (la più semplice e immediata) rivolta verso la nostra individualità e null’altro. La relazione, nel senso più universale e naturale possibile, è la più grande risorsa in nostro possesso verso la liberazione dell’anima, è ciò che permette alla Psyché, che è anche farfalla, di volare in alto, sempre di più e poi guardare in basso e scoprire di poter abbracciare, con lo sguardo, davvero tutto. Cosa può essere, in una trasposizione concreta, il volo della Psyché se non l’atto poetico in sé? Quell’atto che, unico e solo, sfumai contorni corporei e trascende verso una prospettiva “meta”, ricca di infinite sfaccettature e possibilità. Quell’atto che ci relaziona con l’intimità più profonda di noi e dell’altro aiutandoci ad aprire lo sguardo e ad (ac)coglierele infinite alterità prospettiche che, quasi magicamente, ci preservano da una sterile e cieca auto-prigionia: “Euforia significa vedere le cose sotto una prospettiva tutta particolare. Euforia significa liberazione momentanea dalle imposizioni della carne che invecchia, della carne prudente, esasperante, spaventata”(William Burroughs).


Riflessi 31 Prezzo: 9.99 € Anteprima Online Acquista

Riflessi 31

Viene spontaneo collegare, oggigiorno, la parola riflesso e il suo plurale,
riflessi, a una mera condizione di specularità, una vera e propria
conformità alla nostra immagine esteriore. Vi è tuttavia un significato
più profondo e che indica nel riflesso la capacità di un essere
vivente di avere una risposta automatica, istintiva, ad un impulso
che proviene dall’esterno.
Traslata questa definizione fisiologica sul piano poetico-letterario, si
può quindi affermare che Riflessi non si limita a esporre graficamente
una traduzione di vissuti, bensì a mostrare come ogni autore sia un
coacervo emozionale ed esperienziale che, nel riflettere nella e della
scrittura, espone la propria relazione tra sé e il mondo. Solo così il
riflesso può trasformarsi in una mediazione, ovvero nell’atto della
Riflessione, da intendere, seguendo le parole di Freud, come «l’appropriazione
del nostro sforzo per esistere e del nostro desiderio d’essere»
non solo nello hic et nunc, ma nel tempo infinito e discreto del
comporre poetico.

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