Libri con: VANIA ERICA MASO

Approdi 30 - La mela del sabato Prezzo: 9.99 € Anteprima Online Acquista

Approdi 30 – La mela del sabato

«I pensieri messi per iscritto non sono nulla di più che la traccia di un viandante nella sabbia: si vede bene che strada ha preso, ma per sapere che cosa ha visto durante il cammino bisogna far uso dei suoi occhi» (Arthur Schopenhauer).
La parola scritta è il traguardo, l’approdo a cui ogni vero Artista giunge per comunicare e condividere quelle verità nascoste che solo uno sguardo attento può scorgere, tra l’affollarsi quotidiano degli eventi e l’incalzare affannoso e ineluttabile della vita. È l’approdo, ma è anche la summa di un percorso di vita, di una consapevolezza profonda conquistata mediante l’elaborazione di anni o nell’intuizione di pochi attimi. L’approdo è la mèta agognata, il termine ultimo in cui i versi della propria vita vengono cuciti insieme dai fili dell’intelletto e compresi nella trama di un’unica, preziosa silloge.ge.


Messaggi 3 Prezzo: 9.99 € Anteprima Online Acquista

Messaggi 3

Comunicare al giorno d’oggi sembra un atto semplice e immediato, vi è un proliferare di strumenti di comunicazione che permettono lo scambio, l’interrelazione… quando, in fondo, permane in ognuno di noi un senso di profonda individualità, forse sì, di solitudine. Paradossalmente proprio questa solitudine, nel turbinio del quotidiano, ci permette di rimanere in contatto con noi stessi, con la struttura emozionale ed esistenziale che ci attraversa e, quindi, di comunicare in modo autentico. La poesia ci aiuta a ricordare tutto questo, a non perderlo nel piattume di un conformismo estetico e pratico che si dimentica delle vibranti e vitali specificità; la poesia ci relaziona profondamente con l’altro anche quando non incontra che il silenzio di lettori ignoti. La poesia ci aiuta a trasmettere un messaggio vero, profondo ed autentico perché non è orfana di un’intimità indagata che sa emozionare.

I nostri autori, mediante la loro arte, ci regalano messaggi di vita, ci regalano se stessi nella loro complessa diversità; come Gillo Dorfles ha riferito: «Un messaggio offre il massimo d’informazione quando la sua inaspettatezza ed imprevedibilità, ci procura il massimo del piacere»


Prospettive 47 Prezzo: 9.99 € Anteprima Online Acquista

Prospettive 47

Antica è l’immagine del corpo, della carne, come ciò che, metaforicamente, ingabbia la nostra anima, simbolo di apertura ed infinita potenzialità, in una prospettiva tattile egotista (la più semplice e immediata) rivolta verso la nostra individualità e null’altro. La relazione, nel senso più universale e naturale possibile, è la più grande risorsa in nostro possesso verso la liberazione dell’anima, è ciò che permette alla Psyché, che è anche farfalla, di volare in alto, sempre di più e poi guardare in basso e scoprire di poter abbracciare, con lo sguardo, davvero tutto. Cosa può essere, in una trasposizione concreta, il volo della Psyché se non l’atto poetico in sé? Quell’atto che, unico e solo, sfumai contorni corporei e trascende verso una prospettiva “meta”, ricca di infinite sfaccettature e possibilità. Quell’atto che ci relaziona con l’intimità più profonda di noi e dell’altro aiutandoci ad aprire lo sguardo e ad (ac)coglierele infinite alterità prospettiche che, quasi magicamente, ci preservano da una sterile e cieca auto-prigionia: “Euforia significa vedere le cose sotto una prospettiva tutta particolare. Euforia significa liberazione momentanea dalle imposizioni della carne che invecchia, della carne prudente, esasperante, spaventata”(William Burroughs).


Riflessi 144 Prezzo: 9.99 € Anteprima Online Acquista

Riflessi 144

Viene spontaneo collegare, oggigiorno, la parola riflesso e il suo plurale,
riflessi, a una mera condizione di specularità, una vera e propria
conformità alla nostra immagine esteriore. Vi è tuttavia un significato
più profondo e che indica nel riflesso la capacità di un essere
vivente di avere una risposta automatica, istintiva, ad un impulso
che proviene dall’esterno.
Traslata questa definizione fisiologica sul piano poetico-letterario, si
può quindi affermare che Riflessi non si limita a esporre graficamente
una traduzione di vissuti, bensì a mostrare come ogni autore sia un
coacervo emozionale ed esperienziale che, nel riflettere nella e della
scrittura, espone la propria relazione tra sé e il mondo. Solo così il
riflesso può trasformarsi in una mediazione, ovvero nell’atto della
Riflessione, da intendere, seguendo le parole di Freud, come «l’appropriazione
del nostro sforzo per esistere e del nostro desiderio d’essere»
non solo nello hic et nunc, ma nel tempo infinito e discreto del
comporre poetico.

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