Fabio Recchia

Poesie


Luci di diamante

un cristallo
cade lentamente dal cielo invernale
e un raggio di sole
dimenticato dal giorno
si infrange nel ghiaccio
e luci di diamante si perdono
e si confondono nell’aria.

Come foglie d’albero

Come foglie d’albero
le mie parole sulla carta.
Prima germogli e poi nuvole verdi
che vivono
respirano e ingialliscono
e lasciano a terra il breve tempo di una stagione.
Anello di una catena che continua la vita.
Così,
le parole,
rimangono per sempre.

Allora

Allora
il mio respiro non negherà lo specchio.

Tornerà il mio corpo
involucro dei miei pensieri.

Quel giorno
addio alle false verità.

Polvere libera aleggerà per me.

Ricordo sarò.

Impronta lasciata.

L’orizzonte

Oltre l’orizzonte
– ignoto agli occhi miei –
una luce brilla misteriosa
ad illuminare
la via di una vita
nata per vivere
nell’impronta eterna.

L’impronta

Rimane l’impronta sulla sabbia,
scompare nell’acqua
alle prime onde,

ma nulla
cancellerà
le mie parole.

Pensieri

Sfuggono al tempo
i nostri pensieri
e si rincorrono
nel vento,
fra le nuvole.

Diventano pioggia
e cadono

per dissetare
la vita.

 

Non dire

Non dire

“ non sento “
la voce del cuore

se lo sguardo
inganna la mente.

Parole

Erano solo parole,
come stelle
che brillano lontane,
appese come quadri nella notte profonda
e cadono luminose
per i nostri desideri segreti.

Ricordi

Non piango nel vento
lacrime amare
ma trovo nell’aria
un coro di amici.

Fiori raccolti
nei prati del sole,
petali veri
coperti di terra.

Sento nell’aria
cantare di storie
lacrime storte
parole di vita.

Vedo nel cielo
le nubi volare
ricordi gioiosi
legati nel cuore.

Tempo passato
fra gioia e dolore
e vivo nel vento
una voce d’amore.

Piano nel vento
lacrime amare
trovo nell’aria
un coro di amici.

Vivo nel vento
una voce d’amore.

Età’

Vecchie rughe su pelle avvizzita,
esperienze ancora da fare,
neve caduta su neri capelli,
sangue stanco in vene rigonfie,
vita fuggita in ricordi lontani.

Il mio Natale

Neve
quella mattina.

Lenti i passi di mia madre
lungo il viale solitario.

Era quasi natale.

Il mio.

Fratello Sole …Sorella Luna

Il sole al tramonto
prende la luna per mano
e l’accompagna nella notte.
Addormenta la gente
che sogna, che ama
e legge nel cielo
l’attesa
del bacio dell’aurora.

Ricordo di un viale

Bianca –leggera cade.
un cancello in cima alla strada
ricorda antichi splendori.
Silenzio , nel parco solitario.
Vita d’estate;
riposo invernale.
Passi insicuri di gente sicura.
Alberi spogli vestiti di bianco
dormono in fila
dopo verde stagione.
Vedo gruppi di bimbi
percorrer su legni la lunga discesa;
visi arrossati coperti di lana.
Corse veloci prima di scuola.
Torna ogni anno e dura un pensiero
fin che il sole
si sveglia nel cielo.

Ombre …come flauto di Pan

Come flauto di Pan
musica-voce sentire le tue parole.
Abeti e pini filtrano il sole,
e ombre sul tuo viso.
Fate e gnomi dei boschi
sembra di vedere.

Fantasie irreali
di un mondo ideale.
E canti udire.
E rumori del silenzio.
E baci, e parole.. e promesse.
Leggende dell’amore,
come flauto di Pan,
musica-voce
sentire le tue parole.

Perchè

Amare a che serve
se sei solo.
A soffrire in un pugno di silenzio,
dove il tempo scivola fra le dita,
come sabbia di mare.

Vicino a te
ma sempre lontano.

Allora

Allora
il mio respiro non negherà lo specchio.

Tornerà il mio corpo
involucro dei miei pensieri.

Quel giorno
addio alle false verità.

Polvere libera aleggerà per me.

Ricordo sarò.

Impronta lasciata.

Ii profondo blu

Il profondo blu
si rompe nella luce.

Quando il cielo cambia colore
il sole si spegne
e l’ultimo raggio accende l’universo
di mille e mille stelle
e le galassie
illuminano il mio sonno.

Ai confini dell’universo

Una notte
ai confini dell’infinito
camminerò sul ciglio dell’universo
sospeso nel vuoto
sul filo delle stelle,
cosmico equilibrista
con ali di fuoco
che bruciano eterne
scagliando la luce
nel buio dell’anima
di un mondo perduto
offuscato dall’ombra del sole nascente.

Universo

Io vago nella notte
con il corpo ancestrale
nelle luci del mondo
specchio dell’universo
e mi vedo fra le stelle
alla ricerca del mio essere,
quello che sono e che sarò,
sempre vivo
nel brillare di un sole sconosciuto
ma esistente
e io
sono in loro.

Bolle di sapone

Come bolle di sapone
si librano nel cielo
le anime dei miei ricordi.

Mutano le forme
nel soffio della Terra
e si dissolvono

nella luce del colore
dei pensieri.