Luisa Salvagno Neve

Poesie


Differenze

un sasso
sta in una mano che sporge dal ponte;
quando si allargano le dita
il sasso già imprigionato,
cade
e l’acqua
che prima l’ha specchiato
lo inghiotte
in cerchi luminosi
sempre più grandi,
lo inghiotte
in cerchi infiniti;
un suono
che prima non esiste,
esce da una bocca,
esce come parola
e si trasforma in canto
ma non cade:
il suono in magiche sfere
si trasforma
e sale
in vibrazioni invisibili
raggiungendo il sole.

Niagara: cascate d’inverno

Cascate
cascate impetuose
miracolo dell’acqua
miracolo del gelo
candida luce
leggerezza di un velo
ricami in abito bianco
tessuto lucente
che scivola dall’alto
e lo squarcio di verde intenso,
dove l’acqua s’immerge,
parla di profondità.
Più tardi
l’arancio del tramonto
infiammerà quelle cascate
e poi il rosa
le ricoprirà di fascino
e il blu della notte
placherà l’impeto bianco
di questo mondo irreale.

inverno 2011

Relatività

Il colore di un fiore
è vivo
la forma è unica,
originale
e il prato è verde
e il fiore
che nasce tra l’erba
sembra di velluto.
E’ bello quel fiore
tanto che tu dici
“sembra dipinto,
sembra colto dal quadro di un pittore!”
E quando vedi
un fiore
dipinto da un pittore
dello stesso colore
della stessa forma
che sembra di velluto,
allora dici
“sembra vero”
In fondo
tutto è relativo
anche se
in questo caso
c’è una differenza:
il fiore vero è profumato!

Einstein sarebbe d’accordo con me.

14 novembre 2013