Marilla Guiotto

Poesie


Il nido

Indosso un cappotto di piume
di piume e di colorati stracci
e mentre volo da te, così lontano
immagino il mio nido piccino
ricolmo di luce, abitato da noi due.

Ma il vento contrasta il mio andare
la distanza si fa immensa e barcollo
seppur in volo, barcollo ubriaca di sogni
e permetto ai miei occhi di piangere.

Vorrei urlare il mio dolore al cielo
mentre attraverso il mare che mi riflette
le ali mi dolgono e il mio cuore urla
al solo pensiero di aver smarrito la rotta.

Improvviso, un battito d’ali più forte
accompagna il mio, sostiene la fatica
incita la mia essenza e mi guida premuroso
mentre giungo là, dove volevo giungere
presso il mio nido piccino, ricolmo di luce.


Amiche

Lacrime versate in silenzio
mani intrecciate, avvinghiate
sorrisi mai spenti, sguardi
taciti, silenziosi e complici.
Dolorosi, laceranti distacchi
improvvise partenze, speranza
di poter condividere ancora
sempre, ogni cosa e anche no.
Pensieri rincorsi e mai presi
trasferiti o sussurrati piano
prendendosi ancora per mano.
Lunghe passeggiate in silenzio
discorsi pianificati ma così ovvi
da non doverli fare mai perché
basta un’occhiata fra noi, labbra
sorridenti e instancabili consolano
approvano, discutono, gelano
abbracci improvvisi o desiderati
e arrivederci pronunciati con dolore.
Risate a crepapelle, fino alle lacrime
fino a non ricordare nemmeno perché
e notti passate insieme sedute vicine
guardando lontano, ognuna presa da sé.
Ti aspetto per un caffè, forse…verrò…
domani è un altro giorno, tranquilla ci sarò!


Futuro

Improvvisamente ti vedo
corri affannato e salti nel vuoto
prendendo posto nella carrozza
del prossimo futuro, ansimi e vai
sul treno che percorre il binario
dell’infinito, in viaggio verso la vita.
Spero che tu, guardando fuori adesso
mi veda, sono qui, attratta da te
in piedi, stagliata nel nulla, vorrei te
anche se non so chi sei, cosa sei
vorrei te, così diverso da tutti.
Come un faro acceso nella notte
tremula luce di flebile speranza
fantastico già di rivederti ancora
mentre torni dal tuo lungo viaggio.
Sappi che ci sarò, ho incrociato
il tuo sguardo, al di là del vetro
appannato e vergato di pioggia.
Quando tornerai farò splendere il sole
per te, e per me sarà finalmente…noi!