Risultati secondo concorso Inlinea con la Poesia

RISULTATI DEL SECONDO CONCORSO LETTERARIO ON LINE
“In linea con la Poesia”


Gabriella Pison, 1° Classificata

RITORNO A VIAREGGIO

Oltre il ricordo
Oltre i filari e le siepi
Una dolcezza amara
Mentre ripercorro binari gelidi
Immersi tra colline azzurre
In un’alba muta di gennaio.
Il vento percuote i finestrini.
Nel cuore altri occhi
Che hanno goduto della mitezza confortevole
Di questi luoghi.

Ora una gioia impaurita
Vaga tra lo sferragliare di treni
Che qui si incrociano
E scruta all’orizzonte
Un campanile
E poi un altro
Il mare in lontananza
In un gioco di memorie
Impresse indelebilmente nella mia anima.
Scendo alla stazione di Viareggio
Con quarant’anni di ritardo,
perché la vita galoppa
e i treni non peccano mai tanto,
col cuore che batte come un tamburo
e si confonde con lo stridio delle ruote di un altro convoglio che parte.

Il borgo vicino ora scintilla.
Nel riverbero un mattino di ritrovata felicità.

 

Premio: € 500,00 in libri Pagine (non abbonamenti a nostre riviste)

 

Lorenzo Cecchinelli , 2° Classificato

VIAGGIO D’AMORE

Dal treno vedere il mare
correre all’orizzonte

veloce come lo sguardo
che cattura frammenti di verità.

Non posso fermare attimi di pensiero
e tutto fugge via come la vita.

Ma questa scia d’istanti che
trapassano le emozioni

ad una ad una scolorano
mescolando ogni forma

e il cuore mio non vede
più alcuna differenza

tra il senso delle cose
e quello della vita.

Ma proprio in questo oblio
rischiara una luce incosciente

che come un treno in corsa
dal buio ci porta via

E’ l’istinto che ti spinge
verso l’oltre di ogni cosa

così come l’amore
mi porta verso te.

Premio: € 200,00 (non abbonamenti a nostre riviste)

 

Mosca Franco, 3° Classificato

DIARIO DI BORDO

Ho un diario scritto in tante lingue,
il pianto amaro del comico,
il riso straniero del dramma
e una chitarra pallida di luna.

Ho imparato dai grilli ad ascoltare
il silenzio prima di ogni concerto,
a non avere timore del vento
che batte e spoglia le spighe di grano.

Ho imparato a cantare cantando al buio
in una stanza vuota, rincorrendo
l’incerta melodia di un mangiadischi.

Ero solo con la mia voce,
nenie d’amore e grida di rivolta,
un borgo di case da cui partire,
una timidezza da dissacrare.

 

Premio: € 100,00 (non abbonamenti a nostre riviste)

Dal 4° al 25° classificato il Premio e’: € 50 (non abbonamenti a nostre riviste)

 

Patrizia Migliorini, 4° Classificata

…RIMANGO NEL MIO PARTIRE…

Paese mio canti con leggerezza l’ottusità
come cicale in coro sovrastando
stonature di grilli parlanti
affacciati agli usci di porte senza colore,
occhi strabici spiano ovunque,
mani rapaci catturano parole
bisbigliate con stridula voce di casa in casa,
cerchi scheletri in vuoti armadi altrui
dimenticando i tuoi visi ammuffiti
mascherati da cadaveri viventi.
Paese, paese mio affondi nella
palude mal bonificata che ti ha fatto nascere
consapevole delle fragili basi che ora
ti tremano sotto suole di carta bagnata,
ti guardo anche se non vuoi
ti osservo in silenzio
mio piccolo ruffiano paese bigotto,
nelle mie certezze ritrovate
il mio volto si rialza dentro luminoso sorriso.
Rimango nel mio partire,
l’albero su cui ho costruito casa mia
ha rami sempre verdi.

 

 

Daniele D’amico, 5° Classificato

*

Vorrei contare il tempo
dall’esterno,
fissare
dimensioni attuali
senza sgretolarle
nel divenire
di una realtà
temporale,
che ha a che fare
soltanto
con la vita e la morte.
Ma, ingoiato da queste,
occupo il mio spazio
in una vita
non vissuta.

 

 

Rosalia Lo Bue, 6° Classificata

PREGHIERA

Vorrei dirti tante cose
ma con te il tempo ha litigato
vorrei mostrare il lato migliore della mia luna ma con te sono sempre nella fredda fase calante preludio della nera sparizione.
Vorrei incantarti col suono delle melodie più dolci ma partorisco suoni striduli che riecheggiano tra me e te come rimproveri e alzano muri di delusione, cattiveria e lontananza. È facile farmi male, troppo facile per provarci gusto, un gusto amaro che non soddisfa nessuno soprattutto chi ha gustato altri sapori, ben diversi.
Non so giocare e non so fingere:
ti prego
diventa anche tu incapace come me
ritorna il sogno che eri
a cui non era necessario chiedere niente perché tu eri un sogno che conteneva già tutto in sé.

 

 

Giuliana Martella, 7° Classificata

IL SOGNO

È fantastico sognare!…Sognare ciò che si desidera, ciò a cui si aspira! È accaduto proprio così!

Sono adagiata su una barca a vela. accanto a me è presente una figura indefinibile, sembrerebbe un uomo. “Un uomo? Sicuro?” mi sono detta “sicuro ancora? Ho osservato bene? Ma dov’è salito? Come mai? Ero inizialmente sola! È apparso come per incanto!”. Sì. C’è una spiegazione recondita. Nel salire sulla barca ho visto cadere una stella! E già, è la notte di S. Lorenzo, 10 agosto, le stelle cadenti! Allora? È una meteorite? Direi proprio di no, è un uomo! Come descriverlo? Il suo sguardo è dolce. I suoi occhi limpidi pieni di amore trasparente, di luce soffusa e abbagliante di gioia! La sua mano destra protesa verso il mio volto! Oh mio Dio, chi mai sarà costui? Il cuore pulsa fortemente e mi detta: “Accetta le sue carezze, fatti cullare da quello sguardo. Il mare ti accompagna lentamente ed ogni movimento della barca rappresenta un volto nuovo di un uomo che lì aspetta il tuo sorriso!” “Apri le tue braccia”, ti sussurra una voce, “accoglilo dolcemente perché la sua mano ti cancellerà qualsivoglia dolore!”. Ho ascoltato il mio cuore, ho teso le braccia, ho desistito ad ogni resistenza ed ho capito che in quel momento toccavo l’amore. La perla che cercavo l’ho trovata e la coltiverò segreta nei meandri del mio animo ove nessuno potrà guardare. Osservare. Toccare. Distruggere. Forse desiderare! E curiosare quanto potrei avvertire da quelle carezze! La barca è improvvisamente approdata. L’uomo è svanito ed io, sveglia, ho assaporato quanto l’amore mi ha dissetato.        

 

 

Antonietta Guadagno, 8° Classificata

PARLAMI DI TE

Parlami di te
tu che sei altro da me.

Dimmi da dove provieni,
raccontami le tue radici.

Novellami le tue speranze,
narrami dei tuoi sogni.

E poi rivelami chi
ti ha fatto piangere

e ancora chi ti oltraggia
o ti fa violenza.

Parla di te
con me,
che sono straniero
per te.

 

Elisabetta Rotondi, 9° Classificata

FAVOLA E SOGNO

Tutta una questione di sguardi,
me e te soli al centro di una nuvola perlata tra la gente seduta attorno a noi che non sa, e chiacchiera e chiacchiera…

Ci guardiamo nel bruno intenso
dei nostri bei occhi.
Vedo quel pezzo di cuore
che desidera un cenno di assenso.

Usciamo. Una passeggiata
per le strade deserte e romantiche
di un’antica elegante città
ancor più dolce di notte.

Le luci ci accompagnano mentre tu mi rincorri coi pensieri, le parole, i movimenti, la tua ironia, simpatia, la visibile empatia, coi sguardi furtivi poi intensi…

Le nuvole e l’asfalto, il cielo e la terra per pochi attimi dentro le nostre ingenue esistenze.
Favola e sogno.

 

 

Orlando Amedeo Cangià, 10° Classificato

SPERANZA DEL NAVIGANTE SOLITARIO

Le tumultuose onde del tempo
indotto continuamente a scavalcare,
navigando di isola in isola
niun appagamento duraturo a sostare.

Solo un’esile e discontinua Voce
l’unica rotta sicura a rappresentare,
la difficoltà a riconoscerla
e di svuotarsi dentro per ascoltare.

La fatica per seguirla fedelmente
il fragile timone della libertà a governare, la fiducia crescente, ultimato il viaggio, a porto di stabile Felicità nell’approdare.

 

 

Franca Montesi, 11° Classificata

PARTIRE

Quando corre il treno
la tua vita sfreccia via.
Il tempo veloce
Si fa eterno
a cullarti dolcemente
come un uomo prezioso.
Corre, il treno
e ti dà la pace
di lasciarti appesa
tra i suoni silenziosi
di un viaggio senza fine
tra il mondo destro e il mondo sinistro.
Poi si ferma, il treno.
E ancora torni
al mondo conosciuto.
Ma com’è dolce tornare
sapendo di poter ripartire.

 

 

Davide Grassi, 12° Classificata

GENOVA

S’alza breve
l’alba

tra i caruggi silenti
di questa città ignota.

Voci straniere
lingue indistinte
a bere e leggere il giorno.

Consueta modernità,
ma lì sul porto antico
come un dolore restio

si dileggia la mia vista
nell’osservare le mani
sottratte ai gesti dei passanti.

Passi lenti di anni vissuti
senza tempo,

resta immobile il presente
e ancora tra i vicoli

riluce l’attesa silenziosa

del passato.

 

 

Emanuela Andreoni Fontecedro, 13° Classificata

REVERIE

L’albero ha scintillato
globi di luce arancio,
pomi dorati veloci
posavano rapidi sulle foglie
zig zag atoni
nell’ora ferma
dei colori d’autunno,
e trasparì vicino un corpo
di bruco bruno
entro un bozzolo
che la terra inghiottì
con un sorso,poi gli altri
nel ritmo insospeso:
keres, demoni personali,
destino di ognuno
che m’illudo di memoria,
coscienza del tempo
vissuto tra noi,
o disgregazione fatua
di semi vitali
che il sole rianima
e dissipa l’aria.       

 

 

Giovanni Pellegrini, 14° Classificato

LA STORIA DI MADOU SAMB E DIOP MOR

Siamo le anime nere
del vostro mondo sbiadito,
il facile bersaglio
della vostra paura
ed ora vi guardiamo
dal paradiso che ci avete imposto
con due colpi di pistola.
Fu un lungo viaggio
che nulla ci risparmiò
nemmeno la speranza
sbriciolata in polvere nel deserto
sotto il tallone degli aguzzini
cui imploravamo l’acqua per pochi cents.
Passati fra torture e umiliazioni
su fragili imbarcazioni
dove le grida si fondevano
al vento di burrasca
e al puzzo dell’orina,
ci conquistammo un piccolo ritaglio
del vostro benessere.
Venimmo a mani vuote,
ingannati dalla pubblicità
per scoprir quant’è effimera
l’immagine della vostra opulenza
e quanta disperazione pretende.
Quello che gli occhi videro
non corrispondeva ai sogni,
né alle nostre speranze.
Fu un lungo viaggio per arrivar fin qui,
in un paradiso più accogliente
dove la valutazione
non dipende dal colore pelle,
ma da quello dell’anima.

 

 

Antonio Nalli, 15° Classificato

Il viaggio come riscoperta.

“Viaggia il treno del mio delirio
di corsa verso il mio martirio.

È stata uccisa l’anima mia
ammazzata a colpi di “e sia”
ma lo si evince dall”autopsia
il colpo letale è della poesia.

Senza pietà, assassinata l’anima mia
lasciata sola del pensiero in balia
cercando aiuto nella rima dolce
si è assicurata una morte atroce.

Nulla, nemmeno frappormi col corpo,
questo è stato il mio gran torto
di non averla seguita e sostenuta
nemmeno quando è stata abbattuta.

Io sono il carnefice di questo delitto
ed oggi la trascino come un relitto
condannato a portarmela dietro
e non sentirne il calore dentro.

Alla ricerca dell’ultimo verso
da maledire come sogno avverso,
dover scontare scrivendo tutto
finir la poesia è il mio lutto.”       

 

 

Grazia Polizzotto, 16° Classificata

A PIEDI SCALZI

Ho camminato lungo strade e sentieri
Ho attraversato montagne e mari
Ho conosciuto popoli e genti
Ho viaggiato in ogni dove
Ho generato e allevato creature
Ho amato e sognato
E a piedi scalzi mi sono ritrovato
Ma ho nell’amina ciò che camminando ho vissuto       

 

 

Rossella Zucaro, 17° Classificata

IL VIAGGIO

Passeggiare tra le stelle.
Fare un giro intorno alla luna.
Fare tuffi nello spazio.
Saltellare tra i pianeti.
Scivolar sulla Via Lattea.
Volare nell’infinito.

I MIEI SOGNI

I miei sogni,
non hanno mai la magia che vorrei.
Non danzano mai, tra le stelle accese.
Non volano mai,
tra gli argentei raggi di luna.
I miei sogni,
non brillano mai, come gocce d’oro,
nel cielo buio della notte.

 

 

Alessandra Karbon, 18° Classificata

In volo

Cielo e nuvole
Infinito
Senza orizzonte
Il vuoto galleggiante
Fluttuazione
Dell’incoercibile

 

Marisa Fanu, 19° Classificata

SOGNO

Rapita dal suono di una melodia
mi libro, a piedi nudi leggera
sull”erba di un prato.
C’è una magica atmosfera
forse un eden o un giardino incantato.
le fontane zampillano in aria
olezzanti di fiori di serra.
Qui regna la pace
on esiste la guerra.
È un luogo irreale, un po’ strano
ove regna l’amore.
Sconosciuto è l’inganno
l’egoismo, il rancore.
Non esiste violenza
invidia o sofferenza.
Nessuno soffre la fame
perché non c’è tavola
senza il suo pane.
L’indigenza è una favola
hanno tutti un lavoro
un cane, una casa
un amico sincero.
Ciascun uomo, alla sua sposa
ogni di porta in dono una rosa
e i bambini nascono ancora
concepiti alla vecchia maniera
con un atto d’amore.
Maschi e femmine son bene accetti
e non gettati nei cassonetti.
La si piange soltanto di gioia
e nessuno si uccide per noia.
Ma improvvisa suona la sveglia
che rompe l’incanto
e mi riporta con rimpianto
nell’inquietante realtà.

 

 

Stefania Rusciano, 20° Classificata

SOGNO

Chiudo gli occhi, sento il tuo respiro affannare sul mio collo vedo me stessa accanto a te e dico non ti mollo ecco il riflesso del tuo volto come un’eco che rimbalza alla mia mente ed è l’immagine di te a maschera sul mio viso che si presenta a tutta la gente tra tanti confusi corti del mio film mi colpisce come lo scoccare forte di un campanile quel fresco e luminoso sorriso che ad ognuno fa buon viso lasciando di te la sfumatura particolare del tuo dolce ben da fare che a cospetto di altri è talmente complesso da poter mai giudicarti perché nei ricordi più effimeri di te rimane così come nulla permane il tuo modo di fare che meravigliosamente autentico da poter essere distinto nel mondo del labirinto di tutte le molteplici tentazioni che oggi caratterizzano di un uomo le sue azioni.

 

 

Maria Gabriella Maccioni, 21° Classificata

*

I fiori d’estate muoiono
muoiono
come le stelle marine
quando
vuoi che siano tue,
con infinita tristezza pian piano

 

Massimo Caccia, 22° Classificato

Liguria

Quel viaggio, ubriacatura d’infinito
sull’azzurro, improvvisi squarci schiusi da rocce arroventate con dintorno verde salso d’acuminati abeti.
La sensazione intensa del riposo
ha lenito asprezze muffite
un mezzogiorno alto d’uno spazzato
sole:
             la Palazzata di Camogli,
il gelido pigato paglia d’oro
con te, serena malgrado gli acciacchi.

Dopo, mi chiedo, adesso, ritornati
alla triste pianura, quei ricordi
nitidi di colori chiari e forti.
Sogno il tuo sguardo, sempre, luce bianca intrigata nell’amore dal tempo.
Mancano i passi del mattino, solo,
la panchina sul seno di Paraggi
e chissà cosa, nell’oblio del vento
oltre all’andare senza meta alcuna.

 

 

Giangiacomo Fagnani, 23° Classificato

*

Ali di cere
e forme di ruoli
maschere di fori
fiori,amori
abbeverano
alle curve,ai salti
tra i sassi di un torrente
spente da sipari e spacchi
sulla pelle di specchi arsi
arrivano
dalla materia di luna e stalli
di stelle abbondanti
danze ai fuochi fra falò
di luci e foschi vuoti fiaschi
barcollanti nella stanza
che apre gli occhi
e la testa alla notte
breve,densa,estinta.
E al giorno desta.

 

 

Anita Popolo Lentini, 24° Classificata

LA CROCEROSSINA

È una brezza marina
in un giorno assolato,
è l’offerta di chi
dona tutta se stessa
piegata a lenire ferite profonde
invisibili o no.
Nel martirio di un corpo
stritolato dal male,
è il tepor di una mano
che accarezza e rincuora
nel recupero assurdo
di una vita già spenta.
Quante notti a pregare
per tentare un rinvio…
e giornate pesanti
a sperare uno sguardo
che conceda riposo
all’attesa tremenda
di un sol battito in più.
È un barlume che entra,
è un raggio di sole,
è una spada che vibra
per il colpo finale
alla morte assassina:

È la crocerossina!

 

 

Loredana Merlìn, 25° Classificato

*

Ho nostalgia del mondo
Di luoghi mai visti
Terre su fotografie
Contorni scuri e multiformi
Mari e oceani
Azzurre bolle e blu
che non potrò scoppiare
né assaggiarne il sale
HO NOSTALGIA

Ho nostalgia d’abbracciati verdi
Nature prodigiose
Divinità e Magia
Di vette
spiccate sentinelle
Innanzi a spianate
dove arare la vita
e crescere speranze

Ho nostalgia
di storia impressa
in pietre e sassi
di edifici riflettenti il tempo
di strade, muri, cuori lontani
di visi ignoti
di amicizie mai nate.
Ho nostalgia del mondo
E vorrei ne avesse lui di me

 

vari farmaci disponibili dal Web per il motivo di perdere tempo e lo sforzo di andare a speziale se si può accendere farmaci acquisto siedono a casa. Uno stock è in realtà enorme. Sicuro, avete bisogno consultare il medico per vedere se uno di questi medicina è una scelta appropriata per voi. Se sei interessato a Zitromax, è forse desidera studiare circa . Per tutti si sa si legge su “”. Non dimenticare, pensare “”. Perché è successo? Quali tipi di professionisti curare i problemi di salute sessuale negli uomini? Chiedo a tutti e lui risponderà che alcuno farmaco ha effetti partito. Assolutamente, con farmacia di fiducia si ottiene la fiducia nel sapere che il vostro ordine viene gestita da farmacisti affidabili e che le vostre informazioni sono al sicuro.