Tiziana Marini

Poesie


I TUOI… MIEI OCCHI

ALBA

GEMMANTE SOLE

HO VISTO NEL TUO CIELO,

AUREOLA DI ZUCCHERO,

LA TUA IRIDE NUDA,

DI MIELE

LE TUA CIGLIA.

CON OCCHI LUCENTI

ACCAREZZI IL MONDO

IO..RICORDO

E TI SOMIGLIO

NONOSTANTE SIA TRAMONTATO IL SOLE.

PERCHE’ SE UNISCI

IERI E OGGI

AVRAI IL DOMANI

TENERA ED ASPRA FIGLIA.

 

LA CONSEGUENZA DELLA NEVE.

ANCHE QUELLO CHE RESTA

SE NE VA

COME LA NEVE

DOPO TRE GIORNI SUL BALCONE.

INTATTA,

ASSOLUTA

E FORSE ETERNA,

TI SENTIVO

MA TI FAI DISCIOLTA

IN MILLE FORME

E IL BOSCO NATO

FRA LE CASE

TORNA NULLA.

RESTA UN CICLAMINO

E UNA FOGLIA PIEGATA.

 

NELLA MIA STANZA, NASCOSTAMENTE.

VESTITA DI ME, SVESTITA DA ME

APRO LA FINESTRA

E INIZIO A TRASFORMARMI IN CIELO

CON ALI DI SPERANZA

NIENTE E’ PIU’ DOLCE

DELL’ABBANDONARSI AL VOLO

STREGA, IO!

RIDE LA LUNA SOTTO LA COPERTA!

 

FORMA DI PADRE

UN GIORNO

PRESI IL TUO MAGLIONE

E LA TUA CRAVATTA

LI MISI SUL LETTO

COME SE TU LI INDOSSASSI

SDRAIATO.

MI RAGGOMITOLAI

NELLA TUA FORMA

E PIANSI

NELL’ABBRACCIO

DELLE TUE MANICHE VUOTE.

PADRE AQUILONE.

 

IL VETRO CHE SORRIDE

TI HO DATO LA BOCCA STAMPATA A BACIO.

L’HO PREMUTA FRA LE TUE LACRIME

SUL VETRO APPANNATO.

TI HO DATO UN VOLTO TRACCIATO COL DITO

SBAVATO DI PIOGGIA

E I CAPELLI COME RAGGI DI SOLE, TI HO DATO.

MIA SINDONE DI FANCIULLEZZA

 

LENTAMENTE

UNA CASCATA DI GIOIA ADDOSSO,

COME UNA PIOGGIA DI RISO, INFINITA.

ATTIMO D’INSOPPORTABILE

DELUSIONE,

PESO

CHE TOGLIE SCOPO AL DOMANI.

MITRIDATE DI GIOIA

VOGLIO ESSERE.

FELICE SI, MA A POCO A POCO.